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Don’t listen to what they say. Go see

Ciao a tutti, mi chiamo Agnese Romani e ho deciso di aprire questo blog per condividere con voi la mia grande passione per i viaggi attraverso i racconti di tutti i luoghi che ho visitato fino ad ora. Non parlerò nello specifico dei luoghi ma di tutte le esperienze vissute da me, viaggerete nel mio mondo attraverso i miei occhi. Vi farò rivivere tutte le emozioni che ho provato, e mi farò scoprire da voi in ogni racconto. Dietro ogni viaggio troverete me, la mia personalità, troverete Agnese.

Hi everyone !!! I’m Agnese Romani and I decided to create this blog for sharing with you my passion and my essence, traveling. I will share with you all the trips that I experienced until now. I will not tell you about the places but I will talk about my experience and you will enter in my world, you will discover my inner personality thorough my eyes. You will know the truth me, you will find Agnese in every story. I hope you will enjoy it.

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Tokyo, la città che non si dimentica- Tokyo, the city that I can never forget.

Buongiorno amici, e buon post San Valentino. Spero che abbiate passato una bella e romantica giornata, altrimenti spero che abbiate bevuto a sufficienza con i vostri amici. Oggi vorrei raccontarvi di un viaggio che ho fatto ben 5 anni fa ma che ricordo ancora alla perfezione come se fosse accaduto ieri. Inizio con il dire che non sono partita da sola ma bensì con la scuola quindi con tanto di professoresse al seguito per cui non è di un’avventura indimenticabile e piena di adrenalina che vi andrò a parlare. Essendo partita con la scuola, tutto l’itinerario del viaggio era già stato organizzato alla perfezione anche se io e la mia compagna di avventure siamo riuscite a ritagliarci qualche mezz’oretta d’ora d’aria in cui siamo potute andate in giro per negozi completamente da sole ( anche se le professoresse erano nei paraggi), si so cosa starete pensando, “wow che sballo” oppure “ammazza che trasgressive”, ed è esattamente così che ci sentivamo miei cari amici. Detto ciò vorrei addentrarmi nel racconto della parte più bella del viaggio, l’averlo condiviso con la mia migliore amica. Con questo non pensate che sia stato tutto : ” Amo quanto ti adoro e quanto sono felice di stare qui con te” . Ma manco per niente, anzi nemmeno ci dicevamo buongiorno appena aprivamo gli occhi, ed è per questo che è la mia migliore amica. Spesso non ci siamo sopportate, ci irritavamo a vicenda, ma le risate che ci siamo fatte, amici, quelle rimarranno nella storia. Premetto che siamo due stronzette, perché le risate erano scatenate principalmente dalla presa in giro della gente che ci circondava o se non altro dai commenti “da pettegole” che facevamo su tutti. Ma in fin dei conti, cosa c’è di meglio che commentare la gente con la tua migliore amica, tanto diciamocelo siamo tutti un pò così, ci piace farci gli affari degli altri e soprattutto farci una risata sulle strane abitudini o strane scelte di look della gente che incontriamo per strada. Ecco tra me e la mia fedele compagna c’è e ci sarà sempre questo, un’intesa talmente forte che non servono parole per comunicare tra di noi, ci basta uno sguardo. Ma sopratutto c’è questa libertà di parola, libertà di dire quello che si pensa e libertà di essere se stessi senza mai sentirsi giudicate, ed è proprio questo che ci ha fatto diventare quello che siamo oggi. Ok, credo di aver finito con la dichiarazione d’amore verso la mia besty, direi che possiamo finalmente parlare di Tokyo. Che dire, amici, Tokyo è stata la città più bella che abbia mai avuto la fortuna di visitare, così piena di cultura e tradizioni ma allo stesso tempo piena di modernità e tecnologia. Piena di quartieri nei quali potevi percepire la vera essenza e le vere radici del Giappone ma anche piena di quartieri talmente moderni e ricchi di grattaceli immensi che sembrava di stare a New York. Ho avuto la possibilità di partecipare alla celeberrima cerimonia del tè giapponese ed è stata un’esperienza magnifica che porterò sempre con me, non mi potrò mai scordare dell’anziano saggio signore che ci ha illustrato le origini di questa bellissima cerimonia e ci ha spiegato il significato di tutto ciò facendoci immergere completamente nel loro mondo. Un’esperienza che raccomando a chiunque avesse in programma di visitare questa pazzesca metropoli e scoprirne i segreti più nascosti. Ho anche indossato lo yukata, chiamasi anche kimono per i meno intenditori, tra cui io. Esperienza bellissima anche questa, anche se preferirei sollevare un bilanciere da 100 kg ( e io ne peso 52) che dover indossare di nuovo quell’abito, ci sono volute tre signore giapponesi per aiutarmi perché, per chi non lo sapesse, ci sono regole ben precise da seguire per indossarlo. Ma non temete amici, io ho trovato le istruzioni su internet quindi per chi fosse interessato potrete trovare la mappa online… e buona fortuna !! Per non parlare poi della scomodità di quella sorta di zoccoli che vanno abbinati al kimono, che per prima cosa vanno indossati di un numero più piccolo per cui ti ritrovi a dover camminare per strada con mezzo tallone di fuori e già questo è alquanto snervante, ma poi ragazzi non riesci a sollevare un piede con quegli affari indossati, cioè devi tipo camminare strofinando i piedi a terra. E noi siamo dovuti anche andare ad una festa su una nave indossando tutto l’armamentario. Potrete benissimo immaginare che quando siamo tornate a casa io e la mia compagna d’avventura ci siamo quasi strappate quegli affari a vicenda, piene di rabbia e frustrazione. Coooooomunque se vi interessasse e soprattutto se vi avessi convinto abbastanza ho ancora il kimono con i suoi sandali abbinati nell’armadio nel caso a qualcuno andasse di provare questa emozionante esperienza. Ma, amici, torniamo seri, ho visitato dei luoghi magnifici, pieni di storia e di cultura e spero davvero un giorno di poterci tornare, soldi e poraccitudine permettendo. Vale davvero la pena prendere il volo alla volta di questo stupefacente paese. Spero di esservi stata utile, un bacio amici !!

Ps: per gli amanti del sushi e compagnia bella, ragazzi quello sarà il vostro luogo di perdizione ve lo garantisco e quando tornerete in Italia non potrete mai più mangiare il cibo che vi spacciano per tale.

Pubblicato in: I miei viaggi

Superare un ostacolo ci rende più forti/ Get through an obstacle make us stronger

Buongiorno amici, oggi faremo un passo indietro perché vi andrò a parlare della mia esperienza antecedente a Los Angeles, Melbourne, Australia. Sono partita per Melbourne due anni fa insieme a tre colleghe universitarie con l’obbiettivo di crescere e parlare la lingua il più possibile. Partendo dal fatto che per quanto riguarda l’approfondimento della lingua è stata un’esperienza piuttosto inutile poiché ho parlato quasi sempre italiano con le mie compagne di viaggio, il resto devo ammettere è stato anche peggio. Non fraintendetemi l’Australia è una terra meravigliosa dominata dalla natura incontaminata, la natura come si suol dire “wild” e solo per questo varrebbe la pena visitarla. Ma purtroppo il nostro incontro non è stato dei migliori e non mi vergogno ad ammetterlo, la colpa è la mia. Sono partita con mille aspettative, incurante del fatto che non mi ero realmente resa conto delle difficoltà che avrei incontrato in un contesto del genere. Figuriamoci io sempre abituata a trovare tutto pronto a casa, a non dovermi occupare della spesa o della casa ho avuto una batosta enorme. Ma ben venga perché questa batosta mi è servita a rendermi conto che avevo seriamente bisogno di una svegliata. Sarò sincera, non ho vissuto bene questa esperienza, anzi diciamocela tutta l’ho vissuta proprio di merda ( scusate il francesismo), anche per il fatto che sono partita ad agosto per trovarmi giù l’inverno glaciale, già questo mi ha fatto innervosire non poco. Ma io dico aspetto tutto l’anno questa benedetta stagione estiva per poter indossare vestitini e canottiere e per poter prendere il sole e poi che faccio? Mi trasferisco dall’altra parte del mondo dove le stagioni sono invertite. Sicuramente non pecco di intelligenza. Diciamolo, ho tirato fuori il lato peggiore di me in questa permanenza, sono stata anche giudicata per questo ma tutto sommato mi è stata utile per due motivi, il primo perché mi ha fatto rendere conto di tanti miei limiti su cui poi ho lavorato, sono riuscita a trovare la forza in me per rialzarmi a testa alta. Il secondo motivo è che mi ha fatto rendere conto delle persone che avevo accanto, che evidentemente non erano in grado di apprezzarmi per quello che ero e che sono tuttora ma sono state solo in grado di approfittarsi delle mie debolezze. Grazie a loro ed a tutto questo sono davvero cresciuta, ho lavorato sui miei limiti e sulle mie debolezze trasformandoli in punti di forza. Per concludere, miei cari amici, ho visitato dei posti meravigliosi dove è davvero la natura a dominare ed a stare al centro della scena e proprio per questo credo che questi posti andrebbero visitati almeno una volta nella vita. Per quanto riguarda me sicuramente darò un’altra occasione a questo magnifico continente e mi riprenderò la mia rivincita. Spero di non avervi annoiati troppo miei cari amici lettori,

Vi mando un bacio e ricordatevi di non farvi mai mettere i piedi in testa da nessuno.

Morning guys, today we are going to take a step back because I’d like to talk about my experience in Melbourne, Australia. I took off for Melbourne two years ago with three of my university colleagues. I have to admit it, it wasn’t such a good experience for me because I left Italy completely unaware of what I should have gone through. Melbourne has been my first adventure completely alone, without the support of my family or my friends, just me, and I wasn’t ready for that. Australia is a wonderful continent, full of incontaminate nature, the wild nature, and just for that it should be visited by everyone. But unfortunately I didn’t feel comfortable there, both for the winter season ( while in Italy we were enjoying summer in Australia people were facing the winter season) and for the people around me, I felt very judged by them. I have to be honest, it was my fault because I wasn’t ready enough for facing all this hard situations but thanks to this I learnt to change all my weaknesses in strengths and I became stronger and more conscious of my skills. I didn’t appreciate those magical and incontaminate territories and I will always regret it, but I hope one day I will have a second chance for enjoying this continent.

Don’t do my mistake, my dear friends and go visit this places and enjoy them, deeply, I guarantee you, you won’t never regret it. The wild nature is waiting for you.

Pubblicato in: Progetto Universitario

La città degli Angeli- The city of Angels

Ciao a tutti, oggi vorrei tornare a parlare della città degli angeli, Los Angeles. Una città talmente grande da farti perdere nella sua immensità ma allo stesso tempo in grado di farti trovare la tua strada. È una finestra di opportunità per chiunque voglia decidere di immergersene. All’inizio della mia permanenza mi sono sentita persa e fragile ma poi sono riuscita a superare tutti i momenti di difficoltà completamente da sola e ciò mi ha fatto sentire più forte, sono cresciuta, sono migliorata e mi sono arricchita. Questa città mi ha fatto sentire accettata, mi ha aiutato a credere in me stessa ed a trovare il mio posto nel mondo. Non mi sono sentita soffocata o inferiore a chiunque altro, semplicemente me stessa, ed è stato grandioso. Los angels è una città per tutti, è una città da condividere e da vivere davvero. Ho conosciuto moltissime persone provenienti da tutto il mondo, ho scoperto nuove tradizioni e mi sono confrontata con nuovi punti di vista che hanno solo arricchito il mio bagaglio personale. Consiglio vivamente a tutti di inserire questa meraviglia nel proprio itinerario di viaggio, non ve ne pentirete. Garantito.

The city of angels

Hi everyone, today I’d like to mention again the city of angels, Los Angeles. This beautiful city is so big to make you get lost but at the same time it is able to help you find your way. It is a window of opportunities to everyone. At the beginning of my trip I got lost but then I got through all the hard moments and difficult situations and I became stronger, I found my self there, the real me. I found my place. Los Angeles helped me to feel confident and I did not feel strangled or inferior to anyone. Los Angeles is a city to share and to live, deeply. I met a lot of people coming from all over the world, I discovered new traditions, new costumes and new points of view, which enriched my personal knowledge. I recommend to each of you to visit this gorgeous city, you won’t regret it.

Pubblicato in: Senza categoria

La mia avventura a Los Angeles

Il viaggio da cui vorrei iniziare per me è stato il più importante, perchè mi ha fatto crescere e ad acquistare una maggiore consapevolezza di me e delle mie capacità. Sono partita completamente da sola alla scoperta di me stessa, con l’obbiettivo di crescere. Ed è stata l’esperienza più bella dei miei 21 anni.

I’d like to share with you my experience in LA, the most important and the most beautiful experience in my life. I left for LA completely alone, it was hard at the beginning but then I learnt to endle every situation by myself and I grew up a lot.